Fiducia in noi stessi, questa espressione così usata di questi tempi, ma ancora più famosa è la sua mancanza in ogni cosa che facciamo ( o meglio, dentro di noi ).

Questa cosa chiamata fiducia ci permette di avere una vita migliore: grazie a lei possiamo avere il coraggio di parlare ad un gruppo di persone, di tenere un corso, di presentarci ad un impegnativo colloquio di lavoro, di spingerci oltre la nostra solita routine, di scegliere il meglio per noi in ogni momento.

Se abbiamo fiducia in noi stessi sappiamo che meritiamo il meglio e che nessuno può mancarci di rispetto, nemmeno noi stessi nei nostri confronti.

E’ un ingrediente importante nella nostra vita per permetterci di risplendere e vivere al massimo del nostro potenziale!

fiducia in noi stessi

Ma la sua mancanza non viene per farci del male o per annullarci. Timidezza, tristezza, malinconia sono emozioni che attirano la nostra attenzione, per guidarci nel nostro interno e per permetterci così di portare alla luce i nostri talenti.

Se non la possedete non preoccupatevi, la buona notizia è che questo ingrediente magico si può allenare. Vediamo come possiamo farlo attraverso questi 3 passi:

  1. Rimettiti al centro: forse ti è capitato di annullarti per qualcuno, magari per il/la partner e consumare tutte le tue energie nell’ attesa di un apprezzamento che non arrivava, per esempio. Questo può portare alla depressione, mia/o cara/o, trascinandoti nell’ inerzia, ma solo per il tempo necessario alla tua rinascita. Per uscirne è necessario che tu ti conceda qualche gratificazione, di affacciarti dolcemente alla bellezza che la vita ci dona, ritrovando il piacere di sperimentare. Puoi finalmente dedicarti ad una passeggiata e goderti il paesaggio autunnale che a breve potrai osservare, un pomeriggio dalla parrucchiera, dall’ estetista, a fare shopping con le amiche…quello che preferisci! La cosa importante è tornare a prenderti cura di te.
  2. Accogli i disagi: Le emozioni come la timidezza, la tristezza, la dipendenza, l’ insicurezza, l attaccamento sono stati d’ animo che si accentuano quando cerchiamo di scacciarli, di combatterli, magari incolpandoti per averle fatte entrare nella tua vita. Purtroppo la soluzione non è questa: la cosa migliore è percepire l’ emozione, lo stato d’ animo e arrenderci alla sua manifestazione. Prova ad osservare lo stato d’ animo e prendine consapevolezza, osservalo. Se tu lo riconosci lui comincerà a trasformarti, a svolgere quindi la sua funzione, permettendoti così di ricercare il tuo vero e autentico modo di essere.
  3. Nutriti di immagini: Quando arriva un disagio non tentare ad ogni costo di spiegarlo a parole o con tortuosi ragionamenti, ma prova ad attivare invece le tue capacità immaginative. E’ necessario cambiare lo stato mentale, solo così possono arrivare le soluzioni in modo spontaneo: si tratta di illuminare i difetti, affinchè emergano i talenti. Esercizio:
  • Porta alla tua mente un disagio che spesso ti crea problemi. Sentilo, chiudi gli occhi se ti aiuta, percepisci il dolore provocato dal giudizio che deriva dal disagio…poi fallo sfumare sempre di più fino a trasformarlo in un’ immagine di nebbia.
  • Concentrati su questa nebbia, dove si sono trasferiti i tuoi difetti, le tue emozioni negative…non giudicare, semplicemente porta la tua attenzione alla nebbia. Ora percepisci bene il tuo disagio, lascia che si espanda e che si trasformi piano piano in una sfera di luce.

Le nostre fragilità e gli stati d’ animo che spesso tentiamo di scacciare sono preziosi per noi, sono necessari alla nostra trasformazione, hanno quindi una funzione molto importante insieme alla nostra determinazione.

Spero che questi 3 passi possano esservi utili, buona trasformazione!

Fonte: Riza psicosomatica

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