Perchè chiudo La Stazione delle Stelle

** le persone a cui NON è riferito questo post sanno, sapete, grazie infinite a voi, non siete poche **

*Ho aggiornato questo post diverse volte, perchè il dolore e il senso di colpa dovuto a questa esperienza mi stavano consumando. Aggiornare mi aiuta a superare la cosa, a chiuderla. Io aiuto tanto tanto volentieri le persone ( e me stessa per prima ) anche senza un compenso molto volte, sono qui per questo. Ma solo in situazioni che posso reggere mantenendo la mia serenità *

Chiudo La stazione delle Stelle dopo 5 anni.

E con questo post spiego la mia prospettiva, quello che c’è dietro questa chiusura sofferta.

La chiudo perchè non sono una psicologa, perchè spesso quello che si cerca è solo un sostegno psicologico, tecniche energetiche fatte da altri e la possibilità di sfogarsi. Aiuto sempre molto volentieri, ma ci sono dei limiti ( soprattutto quando sto solo facendo un favore, al di fuori dei servizi…e le conversazioni via chat non erano un mio servizio. Ho accettato dando per scontato il buon senso della persona ).

Certo che mi dispiace se interrompo l’ aiuto, eccome! In un modo che forse nessuno può immaginare. Altrimenti non avrei perso il mio equilibrio interiore con questa esperienza. Quello che ho fatto e l’ esperienza di cui parlo qui, è stato uno dei momenti più difficili di tutta la mia vita, perchè io non voglio fare rimanere male nessuno. Ma se ho detto ” adesso devo indirizzarti da uno psicologo, non riesco a  reggere il dolore degli altri fino a questo punto ” c’è un motivo! Io non potevo continuare così, non potevo proprio. Anche io ho una salute mentale da mantenere! E credetemi che l’ho scritto tremando.

Sono sempre stata molto gentile e disponibile, ma l’ atteggiamento “buono” e di gentilezza non deve impedirmi di mettere i miei confini quando mi accorgo che vengono oltrepassati, quando mi accorgo che la persona dà per scontato che io voglia proseguire oltre ad aiutare, senza metterlo nemmeno in dubbio, quando mi accorgo che il ” cosa posso fare ” diventa solo uno sfogo continuo delle proprie vicende. E qui io ho tutto il diritto di fermare la cosa.

Io non sto scrivendo tutto questo perchè sono arrabbiata perchè mi è stato chiesto troppo aiuto, non mi sono arrabbiata perchè mi sono ritrovata tantissimi audio da ascoltare, questo dipende un po’ dal carattere delle persone e lo capisco. Il dolore degli altri lo comprendo! Ma per le cose che mi sono state dette dopo, quando ho detto che non ce la potevo fare così e che vista la gravità della situazione ( che non sapevo prima ) la dovevo indirizzare da uno psicologo. Quelle che mi sono state dette sono cose che mi hanno sconvolta nel profondo, e questa persona probabilmente non sa neanche. E’ questo che mi fa arrabbiare e mi è sembrato di dovermi giustificare come se dovessi spiegare a dei bambini.

La chiudo perchè non sono il cassonetto che contiene tutto il dolore degli altri, soprattutto dopo il mio impegno a creare gli ” esercizi ” più adatti che non vengono messi in pratica.

Io aiuto volentierissimo, però per favore…non datemi la responsabilità di dovervi ascoltare via chat senza fine e senza un limite di intensità di sfogo solo perchè non ne potete fare a meno…altrimenti dopo un po’ non ce la faccio. Soprattutto avendo precisato che ero in un periodo doloroso, che in realtà riguardava la separazione dalla mia fiamma gemella, sperando che venissi capita. Uno psicologo lo può fare, io no. Io do strumenti. Anche se dopo le richieste mi viene scritto ” scusami per tutti questi audio “, se non reggo più ovviamente lo devo dire prima o poi. Quel ” scusa ” non mi impedisce di perdere il mio equilibrio interiore, non mi impedisce di assorbire la negatività ( in fondo in quegli audio c’erano pianti ).

E non mi sarei mai e poi mai aspettata una reazione del genere se avessi detto stop…e soprattutto, non mi sarei mai aspettata di dover dire stop io per prima. Se avessi saputo o se avessi capito prima, avrei interrotto molto prima. Sì, mi sto giustificando riguardo il fatto che ho detto che non ce la facevo ad aiutare oltre riguardo gli sfoghi. Mi sarei aspettata questo: ” scusami, mi dispiace avere influito sul tuo stato emotivo in questo modo, non me ne sono resa conto. Se ti fa piacere ogni tanto ti aggiorno, intanto metto in pratica tutto ciò che mi hai mostrato fino a questo momento. Se in futuro te la sentirai, sarò pronta ad accogliere altri consigli”. E io avrei detto: Ma certo, grazie! Volentieri!

E invece è accaduto tutt’altro: prima non ho avuto risposta, poi con il mio sollecito di risposta è arrivato un altro sfogo di una situazione personale, poi sono stata eliminata dai social della persona, prima di ricevere le accuse.

Per cosa?? Sempre per aiutare gli altri anche se non sono obbligata a farlo.

E intanto io tremavo proprio fisicamente quando cercavo il coraggio di mettere questo confine!

La chiudo perchè ho dato aiuto gratuito anche durante le mie ore lavorative, quando non potevo, e senza precisarlo. E non per fare ” l’ amica ” della situazione, ma per aiutare quanto più possibile che mi chiedeva aiuto, perchè se una persona piange via audio anche dopo avere dato gli strumenti, cerco di fare il POSSIBILE, pur spaventandomi un po’ perchè non sono abituata. E ripeto, non ero obbligata a farlo, a proseguire, IO STAVO FACENDO UN FAVORE che mi veniva chiesto.

Ogni volta che la persona continuava a scrivermi io davo gli strumenti pensando ” ok, con questo strumento sicuramente da adesso proseguirà da sola nel cammino “. E invece mi sono accorta che ad un certo punto non sarebbe mai successo, perchè gli sfoghi arrivavano puntualmente ad ogni piccola vicenda e non me l’ aspettavo ( pur aspettando con pazienza la mia risposta, ma di continuo ).

E questo è il motivo per cui non ho messo prima il confine e rispondevo in modo disponibile. Ho provato a metterlo a modo mio, dicendo che dovevo far aspettare per la mia risposta perchè ero molto impegnata nel mio lavoro ( che non è questo ), mostrando contatti di operatrici spirituali affidabili, consigliando uno psicologo, dicendo che l’unica cosa che davvero poteva funzionare era il suo lavoro interiore con gli esercizi che ho dato e stra dato. Ma la cosa non è stata colta, il mio tentativo probabilmente era troppo debole.

La chiudo perchè aiutando di persona qualcuno mi viene data una responsabilità troppo grande e i miei servizi non lo prevedevano neanche. Come ho sempre, più volte, precisato, l’ unica vera cosa da fare è il lavoro interiore personale. ( E riuscite a capire perchè lo precisavo più volte? Per non finire in questa situazione ). Per cambiare qualsiasi cosa, la persona deve essere disposta a cambiare se stessa, non sono io che ” cambio ” le situazioni degli altri. Ci mancherebbe altro! Io do gli strumenti. Non vengono messi in pratica? Io non posso fare altro. I problemi degli altri non sono una mia responsabilità. E non perchè non voglio continuare ad aiutare, non perchè le persone non meritano di essere aiutate, ma perchè non posso perdere io il mio equilibrio psico-fisico per gli altri, per chi vuole ricevere SOLO consolazione e speranza senza cambiare se stesso.

Possono farmi sentire in colpa per questo ( purtroppo ci sono riusciti bene ), se dico che devo interrompere lì il mio aiuto, ma io non potevo fare più nulla. Ho fatto davvero il possibile entro i miei limiti come persona. E’ normale che una persona in difficoltà non sia felice dell’ interruzione di un aiuto, che sia dispiaciuta, ma non meritavo di stare così male, di avere conseguenze così pesanti nella mia vita quotidiana per il dolore. Ho pagato e stra pagato per non avere messo un confine netto subito.

Se una persona ha una vita rovinata ( apparentemente ), non è una mia responsabilità…io do gli strumenti ( quante volte ho detto che l’ unica cosa da fare è il lavoro interiore? ). Gli strumenti non volete metterli in pratica? Vi indirizzo altrove! Volete continuare a sfogare il dolore con me per ricevere parole e consigli nonostante non siate disposti a cambiare interiormente ed esteriormente? Bisogna vedere se io sono d’accordo! Non deve essere una mia responsabilità. E vi prego…c’è gente distrutta che cambia da così a così con il lavoro interiore. Quindi per favore, provate a cambiare prospettiva delle cose riguardo l’ aiuto che offro, perchè non devo prendermi io la responsabilità della vostra vita e del vostro cambiamento. Vi stavo aiutando rispondendo con dei suggerimenti ai vostri racconti quotidiani, non vi ho presi in carico come un medico! Se ho interrotto l’aiuto c’è un motivo ben preciso e che ho ben presente. Se l’ ho fatto è perchè credetemi che davvero mi sono trovata inaspettatamente in una situazione che non potevo reggere. E sono una persona buonissima lo stesso!! Chi mi conosce sa quanto sono buona, chi vede semplicemente i miei servizi non lo sa.

Nessuno può permettersi di dirmi che non ho un bel comportamento se dico gentilmente ” perdonami ma adesso io devo indirizzarti da uno psicologo, perchè io non riesco a sostenere il dolore degli altri fino a questo punto, non sono professionalmente preparata per fare questo. Spero che potrai comprendermi “. ( ma poi, indirizzare senza tenere conto che non era il mio lavoro, non avevo in previsione di dover mettere professionalità perchè aiutavo in base alla mia esperienza ). Ma vi rendete conto? Sto dicendo che sto perdendo il mio equilibrio per quella persona ( perchè in fondo ha esagerato, si è spinta troppo oltre, mi ha preso per una psicologa e tuttologa ) e mi viene detto che sono poco professionale! Mi viene detto via audio che non è bello dire così a una persona che sta già male! E io non sto male per i continui sfoghi?? Il rispetto dov’è qui? Ma che responsabilità mi è stata data?? Di non poter evitare di rispondere e aiutare altrimenti peggioro la situazione! Badate bene che bisogna stare attenti a dire questa cosa a chi non si conosce, perchè dentro di me c’è un profondo trauma dovuto a quella frase, che mi è stata ripetuta per un anno e mezzo di seguito da un uomo che non riusciva a staccarsi emotivamente da me. Di violenza psicologica ne ho già subita abbastanza, la mia vita è già stata condizionata abbastanza dalla paura di fare stare male gli altri…anzi, inconcepibilmente condizionata e fuori dai limiti del legale.

La chiudo perchè se fermo l’ aiuto richiesto di continuo – e a cui ho sempre risposto gentilmente perchè sono una persona buona, anche se non ero assolutamente tenuta a farlo – quando mi rendo conto che la situazione prende una piega pesante e pericolosa e serve un percorso di psicoterapia sono considerata poco professionale. Ma di che professionalità stiamo parlando?? Non è il mio lavoro quello che ho fatto, e avevo detto che non volevo nulla, neanche la donazione libera ( che mi è invece stata dato lo stesso ) perchè avrei aiutato un po’ e come potevo in base a quello che mettevo in pratica io grazie ai libri!

La chiudo perchè ho consolato durante le pause pranzo, senza neanche dirlo, e poi sono stata incolpata se ho voluto smettere di farlo perchè non reggevo più ( e questo senso di colpa che mi è stato accollato mi tormenta ancora, ho dovuto farmi aiutare per superarlo…dico solo che ho faticato a mangiare per giorni e giorni, dico solo che adesso dopo più di un mese sono ancora devastata e passo i momenti con la mia famiglia cercando di non piangere).

In questo blog ho dato tanto ma forse solo poche persone se ne sono accorte e poche persone si sono impegnate a leggere.

Chi continua a chiedermi aiuto, pur ringraziando, lo fa senza tenere conto che parlano con una persona, con qualcuno che può non essere sempre pronto ad affrontare le cose e a consigliare ( e La Stazione delle Stelle non era fatta per consigliare e ascoltare di continuo via chat ad ogni piccolo cambiamento di situazioni di una persona ).

In tutto questo, riconosco di essere una persona che fa fatica a dire di no e a volte questo mi mette in situazioni spiacevoli. Ho 34 anni e non ho ancora imparato a dire di no quando devo dirlo. Ma se dico sì è perchè non immagino minimamente di finire in situazioni come questa e do per scontato che una persona sappia che c’è sempre un limite, senza accusarmi di fare soffrire una persona ” che sta già male ” quando quel limite è stato raggiunto nei miei confronti e quindi interrompo ( perchè sento di doverlo fare con assoluta urgenza, perchè la situazione è davvero arrivata ad essere insostenibile ).

Con tutto questo dolore ho imparato la lezione finalmente.

Perdono, ringrazio la persona per la lezione e perdono me stessa per uscire da questo profondo dolore.

Un dolore che mi ha cambiata profondamente in un mese, una sofferenza tremenda dovuta al senso di colpa che ho per aver fatto rimanere male una persona, per aver tolto il mio aiuto, i consigli.

Ma mi perdono perchè ho fatto tutto quello che potevo, compreso ciò che riguarda i miei atteggiamenti e le mie azioni. Ho fatto davvero tutto il possibile, non ho saputo fare meglio di così.

Da oggi creo un nuovo progetto, per chi vuole davvero impegnarsi a creare la felicità PER SE STESSI. Senza che io ne abbia la responsabilità ( cosa che non avrei dovuto avere anche prima ).

Per informazioni potete sempre contattarmi via mail, grazie.

Grazie a quelle persone che mi hanno supportato in questi anni, voi che mi seguite da tanto tempo sapete <3 E’ grazie a voi se ho proseguito fin qui. ( e non parlo dei servizi a pagamento, perchè non erano il mio obiettivo ).

 

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